Verso l’interrogazione

Verso l’interrogazione 1. Che cosa si intende in fisica per lavoro? E per potenza? Quali sono le rispettive unità di misura? In fisica si definisce lavoro quello che compie una forza per spostare un corpo. La tua forza muscolare compie un lavoro spostando una sedia. > Il lavoro si calcola moltiplicando la forza applicata al corpo per lo spostamento che il corpo subisce (F × s) e si misura in joule (J). > Lo stesso lavoro può essere compiuto in tempi diversi: un muratore può sollevare dei mattoni fino al secondo piano di un edificio usando una carrucola; una gru solleva alla stessa altezza i mattoni in un tempo minore. Si dice quindi che la gru è “più potente” delle braccia dell’uomo. L’unità di misura della potenza (P) è il watt (W). 2. Che cosa si intende in fisica per energia? Sotto quali forme si può presentare l’energia? La capacità di un corpo di compiere un lavoro è detta energia: la sedia si sposta grazie all’energia dei tuoi muscoli. L’energia ha la stessa unità di misura del lavoro, il joule. > Una palla che rotola può compiere un lavoro esercitando sui birilli davanti a sé una forza che li fa cadere. Questo lavoro avviene perché la palla possiede energia dovuta al suo movimento (energia cinetica). Anche un corpo posto a una certa altezza possiede energia (energia potenziale). Un vaso posto su un tavolo può cadere e la sua forza-peso può compiere un lavoro: rompere una piastrella del pavimento. Energia cinetica e potenziale sono due aspetti di un tipo di energia detta energia meccanica. > Oltre a quella meccanica, l’energia può presentarsi in forme diverse: muscolare, posseduta dai muscoli che possono sollevare o spostare oggetti; idrica ed eolica, che permettono ad acqua e vento di far ruotare le pale di un mulino; elettrica, che accende le lampadine; solare, che riscalda e illumina la superficie terrestre; chimica, che si ricava dagli alimenti e che mette in moto le macchine; termica, che riscalda i corpi; nucleare, posseduta dal nucleo degli atomi. 3. Che cosa afferma il principio di conservazione dell’energia? L’energia può passare da un corpo a un altro trasformandosi da una forma all’altra, ma non può essere né creata né distrutta: la sua quantità complessiva resta uguale. L’energia elettrica si trasforma in luminosa accendendo una lampadina. A ogni trasformazione una parte di energia si trasforma in calore: la lampadina accesa si scalda.
Verso l’interrogazione 1. Che cosa si intende in fisica per lavoro? E per potenza? Quali sono le rispettive unità di misura? In fisica si definisce lavoro quello che compie una forza per spostare un corpo. La tua forza muscolare compie un lavoro spostando una sedia. > Il lavoro si calcola moltiplicando la forza applicata al corpo per lo spostamento che il corpo subisce (F × s) e si misura in joule (J). > Lo stesso lavoro può essere compiuto in tempi diversi: un muratore può sollevare dei mattoni fino al secondo piano di un edificio usando una carrucola; una gru solleva alla stessa altezza i mattoni in un tempo minore. Si dice quindi che la gru è “più potente” delle braccia dell’uomo. L’unità di misura della potenza (P) è il watt (W). 2. Che cosa si intende in fisica per energia? Sotto quali forme si può presentare l’energia? La capacità di un corpo di compiere un lavoro è detta energia: la sedia si sposta grazie all’energia dei tuoi muscoli. L’energia ha la stessa unità di misura del lavoro, il joule. > Una palla che rotola può compiere un lavoro esercitando sui birilli davanti a sé una forza che li fa cadere. Questo lavoro avviene perché la palla possiede energia dovuta al suo movimento (energia cinetica). Anche un corpo posto a una certa altezza possiede energia (energia potenziale). Un vaso posto su un tavolo può cadere e la sua forza-peso può compiere un lavoro: rompere una piastrella del pavimento. Energia cinetica e potenziale sono due aspetti di un tipo di energia detta energia meccanica. > Oltre a quella meccanica, l’energia può presentarsi in forme diverse: muscolare, posseduta dai muscoli che possono sollevare o spostare oggetti; idrica ed eolica, che permettono ad acqua e vento di far ruotare le pale di un mulino; elettrica, che accende le lampadine; solare, che riscalda e illumina la superficie terrestre; chimica, che si ricava dagli alimenti e che mette in moto le macchine; termica, che riscalda i corpi; nucleare, posseduta dal nucleo degli atomi. 3. Che cosa afferma il principio di conservazione dell’energia? L’energia può passare da un corpo a un altro trasformandosi da una forma all’altra, ma non può essere né creata né distrutta: la sua quantità complessiva resta uguale. L’energia elettrica si trasforma in luminosa accendendo una lampadina. A ogni trasformazione una parte di energia si trasforma in calore: la lampadina accesa si scalda.